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ARGOMENTO Vivere a Vicenza..una donna scrive
TITOLO MESSAGGIO Vivere a Vicenza..una donna scrive
AUTORE spituk
DATA Sabato 20 Gennaio 2007 13:16

Per capire meglio come si vive in una citta che ospita una base Nato, per sentirsi parte di, per opporsi...
vi invito alla lettura e alla diffusione di questa lettera, facendovi notare che è stata scritta in novembre. La realtà politica attuale non dà limiti alla vergogna.
Doriana Goracci
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la lettera inviata da Thea Valentina Gardellin (info@zeamays.it) al Sindaco di Vicenza, il 4 Novembre del 2006.

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Gentile Sindaco Hullweck,

Gentile Vice Sindaco,

Gentili Signori e Signore del Consiglio Comunale che avete votato a favore della base,

Vi scrivo con la viva speranza che questa lettera aperta possa fare leva sulla vostre coscienze visto che nessuno intervento, dal più silente e timido al più rumoroso di ieri sera, v'abbia influenzato a sufficienza per farvi cambiare idea in merito alla base militare Dal Molin.

Non che ritenga questa lettera più importante di molte altre che
sicuramente avrete ricevuto e che ancora avete da ricevere...
sarà una lettera come infinite altre e ad essa darete il peso che riterrete "giusto" dare...però ve la debbo scrivere con la speranza che essa possa almeno insinuarsi laddove i tamburi, le pentole e i cucchiai della manifestazione rumorosa di ieri sera non sono riusciti a penetrare.
La vostra sordità mi ha lasciata sconcertata, e sconcertata è parola piccola rispetto a come mi sento nell'intimo.

Avete tutta la mia disapprovazione, ogni singola cellula del mio corpo disapprova la vostra decisione.
Se fosse ancora vivo Gandhi, ahimé per voi, avrebbe sicuramente preso carta e penna alla mano e v'avrebbe indirizzato una lettera non tanto dissimile dalla mia.

Le genti acquistano bandiere per la pace, magari l'avete fatto anche voi appendendo una bandiera multicolore alle finestre del Municipio, per dissentire.
Eppure ieri, dietro a vetri illuminati da gran galà, riflettendo rettangoli di luce sulla bellissima piazza delle vostre signorie, osservandoci come s'osservano le bestie rinchiuse allo zoo, magari con qualche sorriso di scherno, avete aggiunto altri favori alle guerre in corso, avete approvato, alimentato, nutrito e cullato le future guerre che ancora vivono sommerse tra i pensieri dei potenti.

Vi ricordate qualche anno fa?
Qualche anno fa quando passavano i convogli USA sulle rotaie delle nostre ferrovie?
Ricordate i giovani No-global, i disobbedienti che si sdraiavano su di esse in attesa dell'arrivo dei treni carichi di missili a testata nucleare che dovevano attraversare il territorio vicentino?
Avete ricordato questo ai Vicentini?

Avete preso atto di tutti i soprusi a cui siamo soggetti, giorno dopo
giorno, ascoltando le notizie ammorbidite dei telegiornali, ammorbidite
altrimenti non potremo nemmeno portare un tozzo di pane alla bocca dalla
vergogna per quanto avviene intorno a noi.
Siete veramente consapevoli delle quantità di morti che le guerre portano con se?

Siete veramente consapevoli della responsabilità che comporterà una base militare americana, la base militare americana più grande d'Europa?
Sapete cosa vorrà dire questo?

Avete cavalcato la moneta, l'euro.

Avete voluto che le genti credessero alla storia di una miglioria economica nel vicentino che questi militari porteranno con se...ma dove, chiedo dove?

Già adesso acquistano quasi tutto internamente alla base.
Tutto quanto serve loro arriva direttamente dagli USA eccetto qualche
particolare.

E di sera?

Li vediamo forse nelle nostre pizzerie o nei nostri ristoranti a condividere pasti conviviali con noi?
Li vediamo nei nostri cinema, nelle nostre biblioteche, nelle nostre scuole, nei nostri supermercati?

Li vediamo condividere la loro base con noi se non per il 4 Luglio quando tengono sveglia la città a suon di fuochi d'artificio?

Ah, si, ecco dove li vediamo...qualche volta alla sera, ubriachi fradici
nei bar, a spaccare vetrine ed a provocare incidenti dove la polizia Italiana
NON può intervenire ed essi, i giovani soldati statunitensi, vengono
immediatamente portati via....nuovamente all'interno della base.

Certo, questi saranno i problemi che aumenteranno con un numero doppio di soldati in circolazione...e noi...anzi no....e voi...anziché alimentare la pace mondiale e, se vogliamo essere più egoisti, la pace vicentina...avete votato
SI!

Avete pensato al futuro oppure avete riflettuto solamente sul presente, sul luogo in cui vi trovate ora, il ruolo che ricoprite in questo momento?

E l'aumento del traffico con le auto di 5000 soldati che scorazzano per la nostre vie in circa di nuove ebbrezze?
Ed i parcheggi per queste auto visto che, come avete sostenuto nei
confronti dei vicentini, loro, gli americani, porteranno una florida economia,
dove parcheggeranno le loro 5000 autovetture mentre faranno i loro abbondanti acquisti in centro a Vicenza?
Ed i servizi ospedalieri?

Ed i soldi dei cittadini, le tasse sui rifiuti, l'ICI e quant'altro versiamo per contribuire a migliorare i servizi...questi dove saranno investiti?
Per i cittadini di Vicenza oppure per la costruzione della base militare?

Ed i comuni limitrofi a Vicenza?
I comuni maggiormente interessati, investiti dalla costruzione della base, come mai i loro sindaci non sono stati invitati al Consiglio Comunale di ieri sera?

Personalmente ritengo avessero tutto il diritto di difendere il proprio
territorio.

Bush e le sue "grandi" guerre.

E' vero quando si dice che è l'economia della guerra a fare girare il mondo, a determinare i tempi ed i luoghi in cui ammazzare le genti.

E' vero che l'economia americana si basa sopratutto sull'economia della guerra...ma non come avete voluto far intendere voi nel
sottolineare quanto l'economia vicentina ne potrebbe trarre vantaggio da una base militare di tali dimensioni.

Non stiamo parlando di ristorazione, di ceramiche, monili in oro oppure mobili d'antiquariato, stiamo parlando di bombe, di missili, di mine anti-uomo, di tanks, di navi da guerra, di anfibi, di paracaduti, di
cinturoni, di pallottole, di bambini che camminano ignari e che esplodono su
mine costruite in qualche industria bresciana..e loro..i bimbi Afgani, Iracheni, i bambini del Darfour, della Somalia, del Libano...resterannosenza arti, senza occhi, senza labbra, senza occhi con cui poter guardare in volto i colpevoli.....ed in parte, con la vostra decisione di ieri sera, avete nutrito
queste guerre.

Un giorno, forse, se mi sarà data l'opportunità, potrò recarmi in una zona di guerra....così come avreste dovuto fare voi prima di ieri sera.
Io ci vorrei andare per la pace, vorrei abbracciare coloro che hanno
perduto tutto, vorrei farli ancora sentire importanti per qualcuno, per
me, sebbene io in realtà sia un semplice nessuno che voi avete tradito con
il vostro voto!


Cordialmente,

Thea Valentina Gardellin





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Vivere a Vicenza..una donna scrive spituk 20 Gennaio 2007
. RE: Vivere a Vicenza..una donna scrive g.paolo 23 Gennaio 2007
. . RE: Vivere a Vicenza..una donna scrive paco 24 Gennaio 2007
. . . RE: Vivere a Vicenza..una donna scrive marchese 27 Gennaio 2007
. . . . RE: Vivere a Vicenza..una donna scrive g.paolo 29 Gennaio 2007

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